Secondo l'agenzia di stampa Abna, il giornale britannico «The Guardian» ha rivelato che l'Iran, durante il periodo di escalation delle tensioni in Medio Oriente, è riuscito a rafforzare la propria capacità di colpire basi americane e strutture critiche nella regione. Ciò è stato realizzato attraverso una combinazione di progressi tecnici nel programma missilistico, l'uso di immagini satellitari e l'adozione di tattiche militari ispirate all'esperienza russa nella guerra in Ucraina.
Dan Sabbagh, caporedattore per le questioni di difesa e sicurezza di questo giornale, ha sottolineato che i recenti attacchi iraniani mostrano un aumento del livello di precisione e potenza distruttiva; un aspetto che ha anche rivelato possibili punti deboli nei sistemi di difesa aerea statunitensi dispiegati nella regione.
Questo rapporto, citando l'attacco iraniano alla «base aerea di Muwaffaq as-Salti» in Giordania, scrive che l'attacco ha avuto successo nonostante la base fosse sotto la protezione del sistema avanzato di difesa antimissile statunitense noto come «THAAD». In questo attacco, 3 soldati americani sono stati uccisi.
Immagini satellitari pubblicate dai media iraniani mostrano che alcune strutture della base hanno subito danni; ciò ha spinto il Dipartimento della Difesa statunitense (Pentagono) a indagare sulle ragioni dell'incapacità del sistema difensivo di intercettare questo attacco.
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